Studio di Psicologia offre l’opportunità di una consultazione psicoanalitica ovvero uno spazio per comprendere la sofferenza e i disturbi legati al disagio psicologico in chiave psicoanalitica.
Dopo un’adeguata valutazione, quando e se indicato, verrà consigliata la forma di cura più idonea: psicoanalisi, psicoterapia psicoanalitica, ulteriori colloqui clinici di approfondimento e ogni altro tipo di intervento che si riterrà utile.

Cos’e’ la psicoanalisi?

Traduzione dal sito IPA (International Psychoanalytic Association)

La psicoanalisi è una modalità di trattamento basata sull’esplorazione dei fattori che determinano i comportamenti e le emozioni di cui le persone non sono consapevoli.
Questi fattori inconsci possono essere causa di condizioni stressanti e d’ infelicità. A volte si manifestano come sintomi veri e propri, in altri casi determinano tratti di personalità problematici, difficoltà lavorative , affettive e relazionali, disturbi dell’umore o dell’autostima. La causa del malessere è determinata dunque da elementi patogeni inconsci e per questo motivo i consigli di parenti o amici, la lettura di libri d’auto-aiuto ed altri tentativi del genere sono destinati a non dare sollievo. La psicoanalisi, come metodo terapeutico, si basa sui concetti che riguardano i processi mentali inconsci originariamente elaborati da Sigmund Freud e successivamente sviluppati, nel tempo, da un numero considerevole di altri analisti.
Il trattamento psicoanalitico è in grado di rivelare in che modo i fattori inconsci influiscono sulle relazioni attuali e sui “pattern” di comportamento e, favorendo collegamenti con le origini storiche, può mostrare come questi fattori si sono sviluppati nel tempo (aiutando l’individuo a gestire meglio la propria realtà attuale). Nel corso di un trattamento psicoanalitico intensivo la relazione col terapeuta, che inevitabilmente si sviluppa, assume tratti influenzati dal “mondo interno” del paziente. Tale relazione permette sia all’analista che all’analizzato di condividere un’esperienza esplorativa intensa. In questo modo molti aspetti della persona possono essere capiti più profondamente ed è possibile lavorare sull’opportunità di promuovere auspicabili trasformazioni .

Applicazioni e metodi

Può accadere anche che una persona non senta in sé il bisogno di una “terapia” psicoanalitica ma pensi di trarre beneficio da un’esplorazione del proprio mondo interno e del proprio modo di relazionarsi con le persone che lo circondano.

Un desiderio di conoscersi meglio e di funzionare meglio nel mondo può essere una motivazione sufficiente per intraprendere una psicoanalisi.

La forma più intensiva di psicoanalisi comporta sedute regolari di 45 o 50 minuti (dipende dai paesi) con una frequenza che va da tre a cinque volte la settimana per un certo numero di anni.
In culture psicoanalitiche diverse vi possono essere differenze nella frequenza delle sedute.

La psicoterapia psicoanalitica comporta in genere (ma non necessariamente) un numero minore di sedute la settimana.
Alcuni pazienti iniziano il trattamento con una seduta settimanale e gradualmente “costruiscono” insieme all’analista la motivazione per un assetto a più sedute .
Sia l’analista che il paziente s’impegnano seriamente nella definizione del setting formale (frequenza, orari, pagamento delle sedute ecc.).

La psicoanalisi può essere applicata a trattamenti individuali, di gruppo, familiari (o in ambienti organizzativi diversi), che sono denominati “psicoanaliticamente orientati”.

L’esperienza analitica personale è considerata lo strumento fondamentale della formazione analitica, che permette al soggetto un’esperienza terapeutica-trasformativa personale attraverso l’osservazione diretta sulla propria persona dei fenomeni e processi inconsci che regolano la vita cognitiva, affettiva e relazionale: la sua e quella di ogni altro individuo.