Produttori di Arte

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A proposito della nascita dell’Arte la leggenda narra che molti anni fa un’uomo iniziò casualmente a tamburellare su un ciocco di legno con le sue dita e scoprì che quel rumore era molto piacevole; così iniziò a cantare degli inni a Dio a ritmo di quel suono nuovo e preso da un fremito di gioia iniziò a costruire una capanna con tutto ciò che trovava. Dopo di che, felice per ciò che aveva creato, iniziò a decorarla e a danzare allegramente intorno ad essa e fu così che nacquero la musica, la poesia, l’architettura, la pittura, la scultura e la danza.

Oltre a queste, che sono state classificate come le prime sei arti, nel corso dell’evoluzione della nostra specie sono nate un’infinità di altre arti, l’una diversa dall’altra, come: il cinema, il fumetto, la recitazione, la cucina… Ma che cos’è l’Arte e perché apparentemente sembra che ci siano alcuni individui che hanno una particolare propensione per la creazione di un opera artistica rispetto alla maggior parte degli esseri umani? Riflettendoci con maggiore attenzione sembra necessario fare una distinzione tra l’espressione del Sè attraverso l’Arte, dalla creazione di un Opera d’arte. Non dobbiamo pensare che Arte sia solo ciò che viene riconosciuta tale anche dagli altri individui, poiché il Bello sta dentro ognuno di noi, è soggettivo, non può essere definito tale da una norma, o da un etichetta, o da una convenzione sociale.

Vi sarà di certo capitato di trovarvi dinnanzi ad un Opera di arte moderna; alcune di voi probabilmente sono rimasti estasiati e sono riusciti ad entrare in contatto con essa, mentre altri invece si sono trovati un po’ interdetti e incapaci di cogliere cosa l’artista volesse comunicare. Questo perché il concetto di Opera artistica esula spesso da ciò che una persona riconosce individualmente come Arte. Persino Van Gogh ai suoi tempi era considerato un pittore mediocre, poiché si discostava fortemente dalle tecniche stilistiche in voga in quell’epoca; eppure oggi molti di noi osservando i suoi Girasoli si emozionano per quell’energia dirompente che ci trasmettono, come se dovessero esplodere da un momento all’altro.

L’Arte nasce come bisogno, come necessità di esprimere ciò che proviamo dentro di noi per trasformarlo in qualche cosa di concreto e tangibile. É quindi una prerogativa di ogni essere umano e non una dote per pochi eletti. Non tutto perciò è Opera d’arte, poiché per essere tale una creazione umana deve rispettare determinati canoni stilistici definiti da una richiesta sociale che non si arresta mai, ed è in continua trasformazione. Se parliamo invece di Arte, può essere tale tutto ciò che una persona ha prodotto per lasciare una traccia di sé e di ciò che prova nel mondo. Vi è mai capitato di sentirvi particolarmente ispirati a fare un dolce per qualcuno e quando avete assaggiato il risultato siete rimasti sorpresi da quanto fosse gustoso nonostante le vostre scarse doti culinarie? Quando produciamo qualcosa con Amore e Passione, quando impieghiamo la nostra creatività per fare qualcosa di buono per noi stessi, ogni volta che ci lasciamo trasportare dalle nostre emozioni per creare qualcosa siamo produttori di Arte.

Proviamo a pensare ad un bambino di due anni, che per la prima volta scopre la magia dei pennarelli, il loro morbido tratto sulla carta bianca; è incantato da come il colore può salire e scendere, muoversi nello spazio, cambiare intensità, a seconda del suo volere; e una volta che si ritiene soddisfatto del suo disegno si avvicina alla sua mamma e le sussurra “Mamma, questo è per te”. Non è forse anche questa Arte?

 Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.”

Kandinskij

a cura di Jenna Colombo

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