Conosciamo la paura -EmozioniVicine –

475907_3811155923328_509424326_oNon è sempre facile accedere alle nostre emozioni, soprattutto a quelle che ci mostrano i nostri limiti, come la paura. Questo sentimento presente in ognuno di noi spesso tendiamo a soffocarlo,  come se sentissimo la paura della paura. Forse perché viviamo spesso in una condizione in cui sembra difficile mostrarsi, forse perché fingere di non provare paura sembra essere la via più semplice per affrontare in modo determinato le nostre difficoltà.

L’uomo da preda è divenuto cacciatore, perché ha imparato a mostrarsi dinnanzi alla bestia feroce temerario, impavido, forte, sprezzante del pericolo, ma il corpo del cacciatore non mente: i muscoli si contraggono, la sudorazione aumenta, i battiti sono più accelerati, il respiro diventa affannato. È una reazione fisiologica il nostro copro si attiva per affrontare il pericolo.

La Paura non può essere negata, o almeno non possiamo negarla a noi stessi, fa parte della nostra esistenza e non è necessariamente solo un emozione negativa, ma possiede in sé anche una valenza positiva: infatti ha una funzione evolutiva. Senza la Paura non avremmo potuto imparare a nasconderci dinnanzi a situazioni di pericolo e ad usare strategie per la sopravvivenza della specie; è un sentimento che ci consente di mantenere un alto livello di attivazione fisiologica per difenderci dai pericoli scatenando delle reazioni tipiche di: attacco, fuga o immobilizzazione.

Cosa temiamo allora della Paura? Perché la rigettiamo come se fosse qualcosa di cattivo da scacciare e buttare fuori di sé? Il punto centrale è quando il pericolo reale si trasforma e diventa qualcosa di interiore, un gioco che il nostro cervello fa ed associa la paura anche a situazioni che non sono in quel momento realmente pericolose, come se ci trovassimo a leggere un segnale errato e a quel punto il nostro Corpo si attiva come se il pericolo fosse presente. Quello che possiamo fare allora è radicarci il più possibile nel nel qui ed ora, imparando a riconoscerla, a sentire quali segnali trasmette e a lasciarla andare, come tutte le emozioni o gli stati tutto è in trasformazione.

Solo avvicinandoci alle nostre emozioni possiamo provare a familiarizzare con loro ad ascoltare cosa cosa hanno da dirci per poi lasciarle scorrere. Sappiamo bene che delle volte questo richiede un lavoro personale intenso e a volte faticoso, ma questa può essere una delle strade per avvicinarci sempre di più a noi, a quel vero Sè che risiede in ognuno di noi, liberandoci da quei sentimenti che ci tengono in trappola, spiccando finalmente il volo. Anche per oggi abbiamo una possibilità: possiamo imparare a conoscere le nostre emozioni e quindi a trasformarla in qualche cosa di significativo per il nostro Essere.

a cura di Valentina Fanelli e Jenna Colombo

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